Che cos’è il Gruppo 24 maggio?

Siamo un gruppo di cittadine e cittadini comuni, apartitico e aconfessionale, che si è spontaneamente e liberamente costituito nell’aprile del 2025 con l’intento di sensibilizzare la cittadinanza e di fare pressione sul Consiglio federale affinché non si limitasse a tiepide e generiche considerazioni di circostanza sul massacro in corso a Gaza, ma mettesse in atto misure concrete nei confronti dello stato israeliano per tentare di fermare il genocidio della popolazione palestinese.

Preoccupati e angosciati non solo per le drammatiche condizioni soprattutto di donne e bambini, ma anche per il disprezzo dei valori umani fondamentali e per l’evidente attacco ai principi fondanti della democrazia e del diritto internazionale, indignati di fronte alla vergognosa passività e complicità dei governi occidentali, e in particolare di quello della nostra Svizzera, paese depositario delle Convenzioni di Ginevra, ci siamo unite e uniti per cercare di dare voce al dissenso nostro e di tanti altri cittadini. 

Prossimo evento

Camminata per i diritti
2-3 maggio 2026

Guerre, saccheggio delle risorse, democrazie fragili e disgregazione degli spazi fisici di partecipazione in una realtà che si fa sempre più virtuale: in questi tempi difficili, i diritti umani e civili sono sotto attacco. Un fenomeno globale che si riflette anche in Ticino, dove viene messo in discussione il diritto a un territorio sano e tutelato, a un lavoro giustamente retribuito, a una sanità accessibile a tutti, a manifestare in piazza senza essere criminalizzati. Eppure, sembriamo caduti nell'apatia.

Chi è più attento a quanto succede nel mondo si sente quasi in colpa a rivendicare diritti in un fazzoletto di terra sicuramente privilegiato rispetto alle zone più martoriate del pianeta.

Ma noi ci siamo!

Facciamo parte di una rete che si chiama Umanità. Una rete forte solo quando è attenta a tutti i nodi, nel bene e nel male. Quando è bucata va rammendata. Quando è consumata va rafforzata. Quando è solida va celebrata. La cosa affascinante è che queste tre condizioni convivono: siamo al tempo stesso bucati, consumati e solidi.

Possiamo contemporaneamente rammendarci, rafforzarci e celebrarci. Questo è il senso della camminata: metterci in moto, scaldarci stando vicini e riconquistando spazi che sono nostri e di tutti. Tessendo una rete per coltivare azioni di resistenza, cura e celebrazione. In cammino, in piazza e attorno a una zuppa che scaldi pance, muscoli e cuori uniti.

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